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Le parole che da questo luogo si tuffano nel web, sono frammenti di un manoscritto che diventerà libro. Nel gioco del dialogo mediterraneo la tua voce è la benvenuta. Se poi avrai voglia di condividere alcuni di questi frammenti ne sarò onorato, ma, se lo farai, ti prego solo di citare la fonte riportando la dicitura "tratto da www.comunicaremediterraneo.it di S.P."
Ti ringrazio per essere qui.

Vito e Lauretta

…”Lauretta mantenne la distanza. Una stanchezza insuperabile l’assalì. I suoi piedi erano feriti e doloranti, aveva piaghe nelle mani, ma ebbe il desiderio di sciogliersi i capelli. Si inginocchiò ai piedi di un ruscello. Bagnò il suo viso e infilò le sue dita inumidite tra i lunghi capelli. Furono movimenti lenti, ritmati. E’ così che si pettinò. E con pochi gesti il suo aspetto si rigenerò, il suo animo si preparò.“…

Qualche mese fa il Grifo Editore ha pubblicato un racconto ambientato nel 1860. La storia riguardava la nascita della Società Operaia di Lecce, ma i tre episodi che oggi vi offro parlano di un amore tra due giovani leccesi dell’epoca, quell’epoca in cui il sud veniva invaso, depredato e violentato.

Vito e Lauretta

Camminare mediterraneo

Flavia a piedi scalzi, di Tamara Triffez

Spesso mi viene chiesto quali possano essere delle opere che in concreto sappiano esprimere il senso del “comunicare mediterraneo”. Ecco, la foto di Tamara Triffez è un esempio straordinario, un concentrato di sensibilità, tecniche, simboli e finalità tipiche della forza comunicativa meridiana. I piedi della nostra amica danzatrice Flavia Sabato, portano verso l’alto i segni di un viaggio, la storia di una terra, le sensazioni del camminare mediterraneo.

L’intero viaggio lento del Sonno della Crisalide, d’altronde, è stato un grande esempio di comunicare mediterraneo, nella sua missione più costruttiva di una nuova economia felice.

Stefano

Ultima dispensa del modulo teorico-introduttivo al “Management Mediterraneo” che ha l’obiettivo di avviare un  momento di riflessione sull’attuale sistema Capitalistico, attraverso un’analisi dei nuovi modelli di sviluppo economico, apparentemente in antitesi ai sistemi tradizionali del fare economia, e attraverso la riscoperta dell’identità territoriale. Il modulo ha altresì l’obiettivo di stimolare sia a livello personale che collettivo una coscienza critica attiva nella lettura delle dinamiche socio economiche (micro e macro) le quali, nell’attuale forte discontinuità, richiedono la capacità di essere ricondotte ad elementi essenziali di valutazione. In questo percorso si contempla l’ipotesi di adattare i modelli economici e manageriali avvalendosi delle risorse e vocazioni territoriali che possono rappresentare la chiave di volta in un processo di rigenerazione economica più etica e sostenibile. Il Mediterraneo, in un cambiamento d’epoca come quello attuale, offre modelli culturali ed economici che risultano vincenti e oggetto di emulazione.

I lucidi di questa ultima dispensa sintetizzano i seguenti contenuti:

  • Il mestiere dell’imprenditore. L’impresa autentica e la libertà d’impresa: l’impresa sociale e culturale; la dimensione autentica dell’impresa; l’impresa familiare; l’impresa locale; autenticità e innovazione. L’impresa collettiva: dal metabolismo industriale a quello naturale: i rifiuti, le esternalità e l’informazione. Concetto di impresa nel Sud e nel Mediterraneo.
  • Il potenziale economico dell’etica. Modelli etici per il management politico, imprenditoriale, sociale. Arte, ingegno e saper fare manuale come piattaforma di lancio creativo.
  • Ripensare la Bellezza e la Felicità, nuovi punti di riferimento per l’innovazione. La verità e la natura come
    ispirazione creativa.
  • Dal pensiero laterale al pensiero meridiano.
  • La comunicazione costruttiva come effetto naturale dell’impresa autentica.

A presto… per altri spunti sul Management Mediterraneo.

Stefano

Ecco la sintesi delle riflessioni condotte oggi nell’ambito del corso in Management Mediterraneo all’interno del master di General Management di Aforisma.

Oggi il tema è stato l’IdentitàRiflessioni utili a definire e arricchire l’Identità non per sottolineare differenze e creare classi, ma per partecipare consapevolmente a scambi personali, culturali ed economici di valore autentico, credibile e duraturo.

A presto

Stefano

Oggi ad Aforisma (scuola di alta formazione), nell’ambito del master di General Management ha avuto inizio il corso di “Management Mediterraneo” (ex “Comunicare Mediterraneo”). Ringrazio Aforisma per il coraggio delle idee e per avermi dato l’opportunità di avviare un nuovo paradigma manageriale, in cui marketing e comunicazione possono mutare finalità e soprattutto assumere metodologie più in sintonia con i mutamenti attuali e con la natura mediterranea delle nostre vita personali, imprenditoriali e professionali.

Qui la condivisione delle diapositive che sintetizzano questa prima tappa di riflessioni

Alla prossima

Stefano

Viaggio Lento nel Salento

Domani, da buon viandante, parto per un viaggio lento nel Salento. Ringrazio Oikos Sostenibile e Katia Manca per questo fantastico invito. Sarò l’ombra scrivente di un gruppo di viandanti artisti, musicisti e …di chiunque si vorrà unire!

…ecco il nostro viaggio:

locandina il sonno della crisalide

Il Sonno della Crisalide
Workshop sul Movimento Lento
Dal 25 al 27 novembre parte un nuovo viaggio a piedi per i viandanti del movimento lento. Dopo aver attraversato a giugno scorso le sei province pugliesi con l’obiettivo di conoscere, sperimentare e diffondere buone pratiche di sostenibilità, questa volta il viaggio dei viandanti lenti diventa un laboratorio a cielo aperto: Il Sonno della Crisalide, workshop sul Movimento Lento. Il workshop si svilupperà nella provincia di Lecce ed è rivolto agli attori, siano essi imprenditori, associazioni o amministratori, che si occupano di sviluppo locale in chiave sostenibile, come risultato della valorizzazione integrata del patrimonio complessivo di natura ecologica oltre che economica e sociale. Il progetto di Katia Manca è promosso da Oikosredazione nomade, sostenuto dell’assessorato alle Infrastrutture strategiche e Mobilità della Regione Puglia in collaborazione con le Ferrovie del SudEst.
“Riteniamo dice Katia Manca – che gli obiettivi di sviluppo degli attori locali possano sostanziarsi in politiche e strategie efficaci quanto più facciamo riferimento ad una visione partecipata dello sviluppo e aderiscano ad una adeguata lettura del territorio e delle sue risorse. Il workshop si prefigge di offrire alcune riflessioni e alcuni esempi pratici per uno sviluppo del territorio in chiave sostenibile. Nello specifico, ho pensato di dar vita – continua Manca – ad un percorso d’arte in cui, attraverso installazioni e performance artistiche e concettuali, si possa porre l’accento sul capitale sociale che costituisce la lente interpretativa e trasformativa del patrimonio territoriale; sistema di relazioni, conoscenze, fiducia. Insieme e lentamente - conclude la curatrice del percorso – proveremo a definire ipotesi di percorsi di sviluppo innovativi, perché non è solo importante individuare ed analizzare i vincoli e le opportunità relativi ai beni esistenti a livello territoriale, ma è necessario altresì individuare quale valore viene loro attribuito dagli attori, perché è su questo che si fondano le politiche, le strategie e i progetti che la società locale individua”.
Per la realizzazione del workshop sono state individuate persone  che conoscono le comunità di riferimento e che possano testimoniare le memorie dei propri luoghi dando visibilità alle molteplici narrazioni e alle relazioni presenti nelle comunità dove il gruppo dei viandanti si troverà ad operare. Ciò consente di negoziare un primo ingresso all’interno delle comunità e di stabilire reciproche relazioni significative che diano senso al passaggio dei viandanti instaurando un dialogo tra viandanti, attori locali e comunità. All’interno del workshop sarà incentivata la pratica di scambio simbolico ottenendo in cambio ospitalità e cibo. Sarà quindi incoraggiata la pratica di donare/scambiare oggetti durante il viaggio sia tra viandanti sia tra viandanti e comunità (oggetti di riciclo, canzoni, poesie, scritture, ecc. ). Ai camminatori lenti doneranno ospitalità e ristoro: Masseria Stali di Caprarica di Lecce, Convento dei monaci Cistercensi di Martano, Fondazione Le Costantine di Casamassella.

Il progetto del movimento lento è basato sulla lentezza dell’osservazione, sulla conoscenza del territorio come pratica di ascolto, nell’esperienza di incontro e negoziazione con la comunità, sull’apertura a una pluralità di storie, esperienze, biografie, luoghi vissuti cui dar voce in una polifonia che favorisce spazi di partecipazione, di intercultura, di inclusione sociale, di auto-promozione. Il Movimento Lento intende inoltre differenziarsi dai numerosi tour esotici e dai racconti auto-refenziali basati sulla velocità dello sguardo, sulla mercificazione e folklorizzazione dei luoghi, delle persone. Un viaggio lento che in alcuni giorni sarà aperto a tutti tra racconti, musica, cibo e buon vino.
Percorso:
Tre giorni di cammino a piedi, in treno, in bici e con l’asino, da Lecce ad Otranto. Un percorso d’arte condiviso insieme agli abitanti del posto (associazioni, movimenti, aziende, comuni). Si parte da Lecce alle 10 in treno venerdì 25 con la Rete dei Caselli e le sue Storie Mobili, idea di Rossana Lombardi ed Elisabetta Patera,un viaggio attraverso la narrazione che rende vive le storie in presenza di un pubblico mutevole e si  offre a letture diverse, in un movimento che investe lo spazio e le persone. Nello stesso giorno alle ore 18 presso il Nuovo Cinema Elio di Calimera ci sarà il primo appuntamento pubblico della Giovane Orchestra del Salento, direzione artistica a cura dell’organettista Claudio Prima. Mentre sabato 26 dalle ore 10 gli amanti della sostenibilità (associazioni,artigiani,artisti,aziende agricole)daranno vita al “Mercato Medievale, poco prima del Rinascimento” riappropriandosi di un vecchio tratturo nelle vicinanze della masseria Pietru Susciu a Martano. Da Lecce si può raggiungere il Mercato in bici insieme all’associazione Ruotando e Murgiambiente. Sull’intero percorso ci saranno installazioni e performance artistiche e concettuali che segneranno il passo lento dei viandanti. Come la Groove Machine di Dario Rizzello o Fossili nel Presente di Alessandro Sicuro e Mario Ligorio. Pietre posizionate lungo il percorso su cui sarà scolpito un codice QR,  codice a barre bidimensionale, come traccia indelebile che racconta del cammino lento. Il codice potrà essere decodificato dalle applicazioni smartphone e Iphone restituendo delle informazioni multimediali per chi un giorno vorrà ripercorrere lo stesso viaggio dei viandanti del movimento lento. Ed ancora con le lanterne si raggiungerà il bosco della Mandra a Calimera per  KataJungle di Luca Provenzano, circo-teatro. Viaggio de Leuca con Luigi Lezzi e Stefania Miscuglio.
I viandanti del workshop saranno 15 (a rotazione):
Alessandro Sicuro, fotografo,Anna Cirignola, consulente culturale, Antonio Lia, presidente del Gal Capo di Leuca, Caterina Mongiò,regista, Cosimo Durante, presidente del Gal Terra d’Arneo, Cristina Mastria, musicista, Elisabetta Patera, comunicazione nomade, Gianluigi Cesari, ricercatore Iamb (Istituto Agronomico Mediterraneo Bari), Guendalina Salini, artista, Katia Manca, guida lenta, Nadia Fortunatodell’agenzia regionale del turismo,sede di Lecce, Salvatore Cifarelli, tecnico ricerca esplorazione Biodiversità Cnr, Sidonio Margiotta, musicista, Stefano Petrucci, scrittore, Tamara Triffez, fotografa, Toti Semeraro, architetto artista, Vincenza Magnolo, musicista, Vito Ferrante, dirigente alla mobilità della Regione Puglia.
Ciascun viandante avrà il proprio fagotto di iuta, realizzato da Teresa Leggeri in collaborazione con Rossana Lombardi. La iuta è quella utilizzata dalle tabacchine nell’ex Tabacchificio dell’Arneo.
Mentre giovedì 8 dicembre presso l’ex Tabacchificio, laboratorio di Arte e Architettura
Contrada Pisello, San Pietro in Lama (Le),via Enzo Ferrari,  è prevista la festa di celebrazione al viaggio in cui saranno installate le opere degli artisti del movimento lento.
Segui e partecipa al viaggio:

Settembre 2008, poco prima della crisi finanziaria USA, durante i lavori di Ring 2008, mi veniva chiesto su cosa l’Italia dovesse agire per riprendere la crescita.

Ora, 13 novembre 2011, risponderei allo stesso modo ma con qualche speranza in più: …meritocrazia!

Sul fondamento della meritocrazia e della giustizia ora, però, vanno innestati nuovi modelli economici ed esistenziali: è la natura che deve ispirarci.

A tal proposito il Sud ed il Mediterraneo hanno qualcosa di importante da dirci.

… il video: Euronews intervista Stefano Petrucci 2008

Carissima amica, carissimo amico.

E’ con particolare soddisfazione che, dopo quasi due anni di stesura ed un anno di dialogo comune attraverso i flutti quotidiani, posso finalmente informarti che il libro “Comunicare mediterraneo, appunti per un nuovo rinascimento pensato a Sud” è da poco stato editato.

La distribuzione ufficiale nelle librerie italiane avverrà a settembre, ma per chi volesse avere fin da ora avere una copia può richiederla a me oppure ordinarla a qualsiasi libreria che in pochi giorni provvederà a procurartela. La libreria Gutenberg in via Cavallotti a Lecce ne ha qualche copia in pronta consegna.

Ecco i dati della pubblicazione:

Titolo: Comunicare mediterraneo. Appunti per un nuovo rinascimento pensato a Sud
Autore: Stefano Petrucci
Editore: Logo Fausto Lupetti Editore - Messaggerie
ISBN 978-88-95962-87-0
384 pagine
€ 18,00
Nota Critica.
“Comunicare mediterraneo” nasce dal sentimento di urgenza con cui l’autore desidera riappropriarsi del prezioso significato della parola “comunicare”, poiché essa è il primo presupposto per la libertà. Ciò, evidentemente, implica una netta presa di distanza dal marketing e dalla comunicazione ad esso asservita.
In questa straordinaria epoca delle reti, la comunicazione può fuggire dalla sua schiavitù, mutare le sue finalità e divenire la leva dell’evoluzione collettiva, dell’ equilibrio tra umanità ed ambiente e della genesi di una nuova economia naturale. Ma, per rinnovare lo spirito e l’essenza della comunicazione, riceviamo l’invito a rivolgere  lo sguardo alle virtù ed ai modelli culturali ed antropologici dei Sud del mondo e del Mediterraneo in particolare.
L’Italia, sebbene sia in piena decadenza, paradossalmente, può divenire il faro di una nuova ispirazione che ha la sua matrice proprio nel pensiero del Sud, nel cuore del Mediterraneo.
L’autore ci conduce, attraverso questo diario di viaggio, in un itinerario che ha come tappe principali alcune isole, sulle cui rive giungono flutti che depositano risposte, speranze, ispirazioni. Qui prendono vita concetti di comunicazione neorinascimentale, naturale, biodiversa, bioetica, totale, sensibile, estetica. Sono tutti prodromi di una comunicazione costruttiva ed etica che si fonda su culture e vocazioni autentiche, quelle che oggi il mondo guarda sempre più con attenzione e spirito emulativo: le culture del Mediterraneo.
Il Mediterraneo quindi, come fonte di ispirazione di nuove sensibilità, esperienze e pratiche per una comunicazione, un “fare mercato” ed un modo di vivere non solo innovativi, ma anche sostenibili, etici e capaci di contribuire al benessere collettivo. In un mondo globalizzato il Mediterraneo può essere la scuola di una globalizzazione più intelligente ed il “comunicare mediterraneo” la fonte di uno scambio evolutivo e costruttivo, idoneo a generare sviluppi virtuosi e capaci di invertire il processo di crisi in atto mettendo al centro la bellezza, l’autenticità, la verità, la felicità ed il bene comune.
Il “comunicare mediterraneo” è un seme, una proposta di pensiero, ma anche di pratiche concrete. Tra i modelli di comunicazione proposti troviamo, ad esempio, quello ispirato agli equilibri e linguaggi della natura; oppure quello che si apprende dall’istinto e dalla sensibile intelligenza materna delle donne; quello che si fonda sul particolare rapporto con il tempo da parte della gente del sud; o ancora quello che si apre alla polisensorietà ed umanità tipiche del Mediterraneo.
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Domenica 31 luglio alle 19.00, vorrei incontrare i miei amici e lettori per discutere insieme dei temi del “Comunicare mediterraneo”. Organizzerò un incontro informale qui da me in masseria e se credi di poter partecipare ti pregherei di inviarmi una mail.

Grazie e a presto
Stefano

Cari amici e care amiche, sono davvero felice di farvi sapere che, in occasione del secondo anno di attività di The Renaissance Link (associazione per il nuovo rinascimento), presenterò l’esperienza del Taccuino Mediterraneo e soprattutto, in anteprima assoluta presenterò il libro “comunicare mediterraneo” di prossima uscita. Nell’ambito del ricco programma, sarò accompagnato dalla presentazione di tanti dei valenti soci dell’associazione che presenteranno altrettanti progetti “neorinascimentali”.

L’assemblea è aperta al pubblico, pertanto, se sei in zona Milano, sarei felice di vederti lì…

ecco il programma.

L’1 Luglio Open Day, presso la Triennale di Milano, di TRL Due Anni dopo, evento che celebra i primi due anni di vita di The Renaissance Link.

L’associazione si definisce attraverso quattro concetti: evoluzione, visione, narrazione e costruzione.
Evoluzione intesa come ricerca di un nuovo paradigma socio-economico che concilia estetica ed etica; Visione di un sogno; Narrazione di una équipe e di un laboratorio di ricerca; Costruzione di nuovo e diverso modello economico-culturale che può diventare una straordinaria opportunità di crescita per tutte le generazioni.
The Renaissance Link vuole configurarsi come una possibilità per il futuro, ossia come nascita di una società civile capace di condividere idee, sperimentare nuove pratiche, creare alternative possibili, creando una piattaforma per l’innovazione che parta da azioni concrete per raggiungere nuove utopie. Diversi i progetti e i percorsi fino ad oggi tra i quali l’Agenzia Lavoro per Disabili e l’iniziativa Scarti d’Autore a scopo benefico.

26° Isola

Lontani dal rumore, dentro e fuori di noi,
comunicare corrisponde a sentire.


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